PALAZZO STROZZI MOSTRA BROKEN – THE POWER OF THE FRAGMENT

Scopri Broken. Il potere del frammento, la mostra di Palazzo Strozzi a Firenze dedicata alla scultura dall’antichità a oggi. Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, ammira oltre 80 opere di artisti come Michelangelo, Rodin e Louise Bourgeois.

Un volto senza corpo, una mano separata dalla figura a cui apparteneva, un frammento di marmo che ha attraversato i secoli. Sono immagini che siamo abituati a incontrare nei musei archeologici, spesso accompagnate dal pensiero di ciò che è andato perduto. Ma cosa succede quando smettiamo di considerarle opere incomplete e iniziamo a guardarle per quello che sono diventate?

È questa la domanda da cui nasce Broken. Il potere del frammento, la grande mostra ospitata a Palazzo Strozzi a Firenze dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027. Un’esposizione che attraversa migliaia di anni di storia della scultura e invita a scoprire come una rottura possa trasformarsi in una nuova forma di bellezza.

Il percorso prende forma nelle sale del piano nobile di Palazzo Strozzi, dove oltre ottanta opere provenienti da importanti musei internazionali raccontano storie lontanissime tra loro. Ci sono testimonianze dell’antico Egitto, sculture della Grecia classica, reperti del mondo romano e opere provenienti da civiltà dell’America, dell’Africa e dell’Asia. Ogni frammento conserva qualcosa della propria origine, ma anche le tracce del tempo trascorso.

Tra le presenze più significative figurano Michelangelo, Giovanni Pisano e Auguste Rodin, artisti che hanno segnato profondamente la storia della scultura. Le loro opere dialogano con quelle di protagonisti dell’arte contemporanea come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Epoche e linguaggi diversi si incontrano attorno a una stessa idea: una parte può raccontare molto più di ciò che manca.

Non tutte le sculture si sono spezzate per caso. Alcune portano i segni di guerre, rivoluzioni e distruzioni deliberate. Altre sono state danneggiate da calamità naturali, come l’alluvione che colpì Firenze nel 1966. Ci sono poi artisti che hanno scelto consapevolmente il frammento come forma espressiva, trasformando l’assenza in un elemento essenziale dell’opera.

La mostra invita a soffermarsi proprio su questi dettagli. Una superficie consumata, un volto mutilato o una figura interrotta possono raccontare il passaggio di una civiltà, un cambiamento politico o una nuova sensibilità artistica. Il frammento non è più soltanto ciò che resta di qualcosa, ma diventa una testimonianza capace di parlare al presente.

Il dialogo tra passato e contemporaneità prosegue anche nel Cortile rinascimentale di Palazzo Strozzi, dove trova spazio una nuova installazione dell’artista olandese-belga Mark Manders, concepita appositamente per questo ambiente. La sua presenza crea un incontro tra l’architettura del palazzo e il linguaggio della scultura contemporanea, ampliando il racconto oltre le sale espositive.

Organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi insieme alla National Gallery of Art di Washington, Broken riunisce prestiti provenienti da istituzioni prestigiose come il Louvre di Parigi, il Metropolitan Museum di New York e il British Museum di Londra. È un’occasione per osservare nello stesso luogo opere che normalmente appartengono a collezioni e contesti molto distanti.

Alla fine del percorso rimane una sensazione particolare. Le sculture non sembrano più incomplete: ogni frattura, ogni parte mancante acquista un significato. La mostra cambia il modo di guardare anche le opere più familiari, ricordando che il tempo non cancella necessariamente la bellezza, ma può darle una voce diversa.

Per scoprire questa esposizione puoi acquistare i biglietti per la mostra Broken a Palazzo Strozzi e organizzare la tua visita nel cuore di Firenze. Un appuntamento per chi ama l’arte, la storia e le opere capaci di raccontare qualcosa che va oltre ciò che mostrano.

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